Prescrizione per i contributi INPS dovuti e non versati

La prescrizione è un evento estintivo del diritto di versare/recuperare i contributi, legato al decorso di un periodo di tempo determinato dalla legge.

Entro il termine di prescrizione i contributi non versati possono essere validamente:

  • pagati con regolarizzazione da parte del datore di lavoro (lavoro dipendente), o del lavoratore stesso (lavoro autonomo) ;
  • recuperati con accertamenti di vigilanza o avvisi di pagamento o segnalazione all'esattoria (cartelle esattoriali).

I contributi non pagati e prescritti possono essere recuperati solo mediante riscatto.

La legge numero 335/95 (entrata in vigore il 17 agosto 1995) ha modificato, a partire dal 1° gennaio 1996, il termine prescrizionale, riducendolo da 10 a 5 anni.

Attualmente possono, pertanto, configurarsi tre differenti ipotesi rispetto alle quali calcolare il decorso della prescrizione del credito contributivo. Il maturarsi o meno della prescrizione stessa è, comunque, naturalmente connesso al compimento o meno di atti  tramite cui l'INPS abbia validamente richiesto ai soggetti tenuti il versamento della contribuzione dovuta (tramite i cd.  atti interruttivi della prescrizione).

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