Patrocinio gratuito - Che succede con la mediazione obbligatoria

Al fine di evitare che l'istituto della mediazione di recente introduzione costituisca un'occasione per facili quanto indebiti guadagni, si ritiene utile portare a conoscenza degli utenti quanto segue.

Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell'articolo 5 comma 1 decreto legislativo numero 28/2010, all'Organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'articolo 76 (L) del DPR 30 maggio 2002 numero 115 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia).

In questo caso la parte che presenta la domanda è tenuta a depositare presso l'Organismo di Conciliazione apposita dichiarazione sostituiva dell'atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore, nonché a produrre, a pena di inammissibilità, solo se l'organismo lo richiede, la documentazione necessaria a comprovare la veridicità di quanto dichiarato.

Si ricorda che il limite di reddito previsto dal DPR numero 115/2002 è di Euro 10.628,16 (reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione).

Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.

Vanno conteggiati anche i redditi che per legge sono esenti dall'Irpef, o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.

Al contrario, si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità (ma per questi casi il problema non si pone, non essendo tali controversie soggette a mediazione), oppure nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare con lui conviventi.

Se la parte ha diritto al patrocinio gratuito, tutti gli organismi, pubblici o privati, sono tenuti a svolgere il servizio di mediazione, senza potere pretendere alcun compenso, né nei confronti della parte, né nei confronti dell'erario o dell'amministrazione.

1 ottobre 2013 · Ludmilla Karadzic

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