Depenalizzazione della guida senza patente - Importo della sanzione e fermo amministrativo

Il Decreto Legislativo 8/16, entrato in vigore il 6 Febbraio 2016, ha disposto la depenalizzazione di molti reati: la norma ha importanti riflessi anche sul codice della strada, determinando, in particolare, la depenalizzazione del reato di guida senza patente.

Di seguito si descrivono le novità normative e le prime indicazioni operative fornite dal Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza di cui alla circolare numero 300/A/852/16/109/33/1 del 5 febbraio 2016.

Il reato di guida senza patente è stato depenalizzato limitatamente al caso in cui il fatto non costituisca reiterazione di una precedente violazione dello stesso tipo (in tale ipotesi il fatto commesso conserva carattere penale) ed è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro.

La guida senza patente di un ciclomotore, di un motoveicolo o di un autoveicolo si verifica quando il conducente:

  • non ha la patente perché mai conseguita ovvero perché revocata con provvedimento definitivo già notificato all'interessato;
  • non ha rinnovato la patente a seguito di mancato superamento della prescritta visita medica di conferma di validità o di revisione per accertata mancanza dei requisiti fisici richiesti dalle norme, anche in attesa del formale provvedimento di revoca della patente;
  • ha una patente di categoria diversa da quella prescritta.

La sanzione amministrativa pecuniaria correlata alla guida senza patente varia da un minimo di Euro 5 mila ad un massimo di Euro 30 mila, con possibilità di pagamento in misura ridotta entro 60 giorni della somma pari al minimo edittale, vale a dire di Euro 5 mila. Il pagamento in misura ridotta non è tuttavia consentito per il caso di guida di macchine agricole o di macchine operatrici senza patente.

Inoltre, il trasgressore è ammesso a pagare, entro 5 giorni dalla contestazione o notifica dell'infrazione al Codice della strada di guida senza patente, una somma ulteriormente ridotta del 30% (cioè Euro 3 mila e 500). Secondo le regole generali, quando non sia possibile disporre il fermo amministrativo del veicolo (ad esempio, perché fatto circolare contro la volontà del proprietario), è prevista l'applicazione della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, il trasgressore non è ammesso al beneficio del pagamento ulteriormente ridotto del 30% ed il pagamento ha effetto estintivo solo se corrisposto nella misura del minimo edittale (euro 5 mila).

Resta ferma l'applicazione del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi: il veicolo, ricorrendone le condizioni ed i requisiti soggettivi richiesti, deve essere affidato in custodia allo stesso trasgressore, al proprietario o ad altro obbligato in solido. Naturalmente, in tali casi, il trasgressore non può essere autorizzato a condurre il veicolo a lui affidato fino al luogo di custodia designato. Del divieto deve essere fatta espressa menzione nel verbale di affidamento in custodia del veicolo fermato.

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