finanziaria e sofferenza credito

Domanda di gigigi
2 febbraio 2012 at 18:36

Ho capito che la finanziaria, non può non passare a sofferenza un credito, altrimenti avrebbe poi problemi fiscali.

Se però l'accordo transattivo lo sto facendo con una società di recupero crediti incaricata dalla finanziaria (special servicer) non affiliata UNIREC, il discorso è il medesimo?

Faccio questa domanda perchè la vostra premessa è stata "Una cosa è trattare con una società di recupero crediti non sottoposta a vigilanza da Bankitalia ed altra cosa è sottoscrivere un accordo transattivo con un intermediario finanziario"

Risposta di Michelozzo Marra
2 febbraio 2012 at 19:14

Una società sottoposta a vigilanza Bankitalia non rischia di sottoscrivere il tipo di accordo che lei richiede, perchè teme che da una eventuale ispezione Bankitalia possano emergere discrepanze fra i documenti e la segnalazione resa a CR. Se l'intermediario segnala che il debito è stato pagato per intero a fronte di un saldo stralcio, falsa il contenuto informativo della Centrale Rischi.

Il problema fiscale non si pone. La società non dedurrebbe la perdita, in coerenza alla segnalazione effettuata. Le maggiori imposte le potrebbe rifondere il debitore in cambio della tipologia di segnalazione che crede più utile (su questo ci sarebbe da approfondire).

Una società non sottoposta a sorveglianza Bankitalia potrebbe anche transare nelle modalità da lei desiderate.

Aggiungo, per evitare ulteriori distorsioni nella comunicazione, che la distinzione va fatta fra intermediari finanziari e non. Alcune società di recupero crediti hanno recentemente chiesto l'inclusione nell'albo degli intermediari finanziari per poter svolgere operazioni di recupero di importo rilevante. Se la otterranno saranno sottoposte a vigilanza Bankitalia.

Queste società potranno essere o non essere iscritte ad UNIREC. L'iscrizione ad UNIREC non è dirimente per le considerazioni che abbiamo fin qui svolte.