Preavviso di segnalazione e permanenza massima dei dati del debitore nelle centrali rischi - I chiarimenti dell'Authority per la privacy

Alla luce delle numerose istanze (reclami, richieste di parere e ricorsi) pervenute nel tempo, l'Autorità per la protezione dei dati personali ha inteso fornire, con il provvedimento interpretativo 438/2017 del 26 ottobre, chiarimenti e indicazioni di carattere generale su talune disposizioni particolarmente controverse del codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, che hanno generato dubbi interpretativi, incertezze e difficoltà applicative sia per gli operatori del credito, sia per i debitori.

In particolare, come si può leggere nel seguito, Il Garante ha chiarito, inequivocabilmente, che la segnalazione nei Sistemi di Informazioni Creditizie (Sic) operata da banche e finanziarie creditrici è legittimata solo dalla dimostrazione dell'effettiva ricezione del preavviso da parte del debitore.

Inoltre, il Garante ha precisato che il termine temporale massimo di conservazione della posizione debitoria (tre anni decorrente dalla scadenza del contratto di finanziamento) non può mai superare, anche per eventuali reiterate segnalazioni sullo stesso rapporto di credito, i cinque anni.

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Stai leggendo Preavviso di segnalazione e permanenza massima dei dati del debitore nelle centrali rischi - I chiarimenti dell'Authority per la privacy Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 13 dicembre 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 14 gennaio 2018 Classificato nella categoria cattivi pagatori - iscrizione in centrale rischi e conseguenze Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi.

Commenti e domande

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  • Anonimo 15 dicembre 2017 at 05:30

    Pochi giorni fa ho ricevuto un ricorso di decreto ingiuntivo riguardante un debito del mio ex non pagato e poi ricontrattato con cambiali che sono state firmate anche da me ma non ho più questi documenti. I

    Il debito è stato contratto nel 2007 e la mia posizione attuale é di divorziata. Il mio ex non lavora è disoccupato ma io voglio capire visto la firma mia sulle cambiali a cosa vado incontro: lavoro ho un partime e vivo sola e la cosa mi preoccupa non poco visto che continuo nonostante il divorzio a ricevere cose da pagare da parte di persona irresponsabile poiché in tutti questi anni questi debito doveva essere pagato. Attendo risposta grazie mille.

    • Simone di Saintjust 15 dicembre 2017 at 10:53

      Purtroppo lei ha firmato da avallante (garante) o coobbligata (condebitrice): quindi risponde al creditore per il mancato adempimento del suo ex, nonostante il divorzio. Rischia il pignoramento del conto corrente e/o quello dello stipendio, anche se percepito in partime.

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