Richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura

Prima di passare alla trattazione del richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura, ci sembra utile ricordare che per traente si intende il soggetto che emette l’assegno; la banca trattaria è la banca presso la quale è intrattenuto il rapporto di conto corrente da cui devono essere prelevati i fondi per il pagamento dell’assegno al beneficiario (o portatore, in caso di assegni trasferibili); la banca negoziatrice è la banca alla quale il beneficiario consegna l’assegno con delega all’incasso conferita con la girata per incasso o per procura, così come previsto dall’articolo 26 del regio decreto 1736/1933 (legge assegno).

Il richiamo del titolo da parte della banca negoziatrice presuppone, ovviamente, che il cliente della stessa (beneficiario o portatore dell’assegno) abbia revocato la procura ad incassarlo (previo accordo intervenuto con il traente).

Sull’idoneità del richiamo ad impedire l’iscrizione in CAI la giurisprudenza non esprime orientamenti univoci. Secondo parte della giurisprudenza di merito l’iscrizione nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) non va effettuata, in tutti i casi in cui, per qualsiasi ragione, entro sessanta giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo al pagamento, venga meno la pretesa di incasso ad esso sottesa. Pertanto anche il richiamo del titolo da parte del portatore sarebbe idoneo a impedire la segnalazione.

Altra parte della giurisprudenza conferisce rilevanza al profilo temporale, sulla base del presupposto che, nel caso di emissione senza provvista, l’illecito deve intendersi perfezionato nel momento in cui il procedimento di presentazione del titolo per l’incasso si conclude con l’ufficiale constatazione dell’assenza di provvista e, quindi, nel momento della presentazione per il pagamento, che coincide con la presentazione nella stanza di compensazione o con il perfezionamento della procedura telematica interbancaria di check truncation per gli assegni di importo non superiore ai 5 mila euro.

In pratica, secondo tale orientamento, l’eventuale richiamo dell’assegno da parte della banca negoziatrice, ove successivo alla presentazione nella stanza di compensazione (o al perfezionamento della procedura telematica interbancaria di check truncation), non esime la banca trattaria dall’osservanza di tutti gli adempimenti di legge concernenti sia la revoca di sistema, sia l’avvio della procedura sanzionatoria amministrativa, sia l’eventuale protesto.

Concludendo: un atto di autonomia negoziale come il richiamo di un assegno da parte del beneficiario/portatore non è, in generale, idoneo a soddisfare gli interessi della fede pubblica lesi dall’emissione dell’assegno privo di provvista. Non casualmente, infatti, la circolazione degli assegni bancari è presidiata da norme a tutela del pubblico interesse in ragione della loro funzione di strumento di pagamento, sicché il bene giuridico tutelato è costituito dall’affidamento che la collettività ripone nell’assegno come mezzo per l’adempimento delle obbligazioni pecuniarie. Al fine di evitare l’iscrizione in CAI o il protesto, a fronte dell’emissione di un assegno privo di copertura, è possibile ricorrere alla procedura di richiamo dell’assegno, purché il richiamo intervenga prima della presentazione del titolo al pagamento e cioè prima dell’ufficiale constatazione dell’assenza di provvista.

3 Settembre 2016 · Simonetta Folliero

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Assegno scoperto - In assenza di giranti il protesto è legittimo ma l'omessa levata non comporta il risarcimento danni per il beneficiario
Il protesto, quale presupposto formale dell'azione di regresso nei confronti dei giranti, risponde all'esigenza di rilevare il rifiuto del pagamento del titolo, con l'efficacia dell'atto pubblico, onde dare a tali soggetti "certezza" circa l'effettivo verificarsi del presupposto sostanziale della loro responsabilità. Questa finalità non è tuttavia esclusiva: la pubblicazione nel registro informatico dei protesti, ad esempio, è un obbligo la cui previsione normativa nulla ha a che vedere con la tutela dell'interesse degli obbligati in via di regresso ad acquisire certezza circa il mancato pagamento del titolo e che appare invece chiaramente finalizzato ad esercitare una pressione psicologica sul debitore ...

Assegni scoperti, protesto, segnalazione in CAI, pagamento tardivo, riabilitazione - Tips and tricks
A proposito di assegni scoperti, protesto di un assegno privo di copertura, iscrizione in Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), pagamento tardivo e riabilitazione dal protesto, non tutti sanno che: L'assegno bancario o postale deve essere presentato al pagamento in tempo utile, ovvero nel termine di otto giorni, decorrenti dalla data indicata sul modulo, se è pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso; nel termine di quindici giorni se pagabile in comune diverso da quello in cui è stato emesso; nel termine di trenta giorni se è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui è stato emesso ...

Assegno non trasferibile scoperto ed omesso protesto - E' sufficiente la segnalazione in CAI
La segnalazione nella Centrale d'Allarme Interbancaria (CAI) è sufficiente a tutelare adeguatamente l'interesse del portatore del titolo emesso con clausola “non trasferibile”, dal momento che l'assenza di obbligati in via di regresso esclude che la mancanza di protesto possa pregiudicare il diritto del portatore del titolo nell'ottenerne il pagamento. Per altro verso, le segnalazioni in CAI producono effetti coercitivi e disciplinari di identica se non maggiore efficacia rispetto a quelli tipici del protesto perché capaci di fornire a terzi le necessarie informazioni sulla capacità solutoria del segnalato e perché idonee a generare la sanzione della revoca di sistema. Così si ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura. Clicca qui.

Stai leggendo Richiamo di un assegno bancario o postale privo di copertura Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 3 Settembre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 7 Aprile 2018 Classificato nella categoria assegni cambiali conti correnti » mini guide Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)