Autotutela - ipotesi di annullamento e revoca degli atti

I casi più frequenti di annullamento di un atto o di revoca dello stesso si hanno quando l'illegittimità
deriva da:

  • errore di persona;
  • evidente errore logico o di calcolo;
  • errore sul presupposto dell'imposta;
  • doppia imposizione;
  • mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti;
  • mancanza di documentazione successivamente prodotta (non oltre i termini di decadenza);
  • sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati;
  • errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall'Amministrazione.

L'annullamento e/o la revoca possono avvenire anche se il giudizio è pendente o se l'atto è divenuto ormai definitivo perché sono decaduti i termini per ricorrere, e anche se il contribuente ha presentato ricorso e questo sia stato respinto per motivi formali (ad esempio, per inammissibilità, improcedibilità, irrecivibilità) con sentenza passata in giudicato.

L'autotutela non è invece ammessa quando il ricorso è stato respinto per motivi riguardanti il merito della controversia, e la sentenza è divenuta definitiva per mancata opposizione nei termini.

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