Il ricorso contro il rigetto dell'autotutela secondo la Cassazione

Come effettuare il ricorso contro il provvedimento di rigetto dell’autotutela.

Il contribuente che richiede all’Amministrazione finanziaria di ritirare, in via di autotutela, un avviso di accertamento divenuto definitivo, non può limitarsi a dedurre eventuali vizi dell’atto medesimo, la cui deduzione deve ritenersi definitivamente preclusa, ma deve prospettare l’esistenza di un interesse di rilevanza generale dell’Amministrazione alla rimozione dell’atto.

Da quanto si apprende dalla pronuncia in epigrafe, chi presenta impugnazione, contro il rigetto del ricorso presentato in autotutela, deve evidenziare un interesse pubblico all’annullamento dell’atto e provare che, in mancanza di accoglimento, ne deriverebbe un danno all’amministrazione e, quindi, alla cittadinanza.

Al contrario, il contribuente non si può limitare a contestare la sola fondatezza della propria originaria richiesta di autotutela.

Dunque, nel caso di impugnazione di un atto tributario, il contribuente che richiede all’amministrazione finanziaria di ritirare, in via di autotutela, un avviso di accertamento divenuto definitivo deve prospettare l’esistenza di un interesse di rilevanza generale dell’Amministrazione alla rimozione dell’atto.

Da ciò ne deriva che, contro il diniego dell’amministrazione di procedere all’esercizio del potere di autotutela può essere proposta impugnazione solo per dedurre eventuali profili di illegittimità dei rifiuto e non per contestare la fondatezza della pretesa tributaria.

Al di fuori di questa ipotesi, pertanto, il rifiuto dell’amministrazione di ritirare in autotutela un atto impositivo divenuto definitivo non può essere impugnato innanzi alle commissioni tributarie.

Concludendo, la Suprema Corte ricorda che la mancata risposta all’istanza di autotutela non può essere impugnabile di fronte alla Commissione tributaria.

In parole povere, quando, in caso di presentazione di un ricorso in autotutela, l’amministrazione fiscale non risponde o rigetta l’istanza, oltre a seguire la via giudiziaria, è possibile fare ricorso contro il provvedimento di rigetto dell’autotutela.

Un’ipotesi, tuttavia, che si presenta particolarmente difficoltosa in quanto possibile solo a determinate condizioni, ovvero quelle esplicate.

10 Novembre 2014 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Il ricorso contro il rigetto dell'autotutela secondo la Cassazione Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 10 Novembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria autotutela Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento

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