Recupero crediti

Il condebitore solidale che paga al creditore una somma maggiore rispetto alla parte che è obbligato a versare, ha diritto di regresso nei confronti degli altri condebitori anche se non ha corrisposto l'intero

Giorgio Martini - 29 agosto 2018

Il condebitore solidale che paga al creditore una somma maggiore rispetto alla parte che è obbligato a versare, ha diritto di regresso nei confronti degli altri condebitori anche se non ha corrisposto l'intero, perché la ratio delle norme è quello di tutelare il depauperamento del suo patrimonio oltre il dovuto e il corrispondente indebito arricchimento dei condebitori, con la conseguenza che ciascun debitore può agire in regresso nei confronti dell'altro a condizione che l'importo azionato non ecceda la parte di pertinenza del condebitore nei cui confronti l'azione viene esercitata. Così hanno deciso i giudici della Corte di cassazione con la [ ... leggi tutto » ]

Se il debitore ammette l'esistenza del debito al creditore cedente, la società di recupero crediti cessionaria non può avvalersi di tale ammissione ma deve provarne comunque l'esistenza

Rosaria Proietti - 22 aprile 2017

Qualora il creditore, nei cui confronti il debitore abbia ammesso stragiudizialmente l'esistenza del credito (ad esempio con una scrittura privata oppure tramite uno scambio epistolare finalizzato alla ricerca di un accordo sui tempi di rimborso) ceda il credito ad un terzo (tipicamente una società di recupero crediti) quest’ultimo, benché divenuto cessionario (pro solvendo o pro soluto che sia) del credito, non fruisce della valenza di prova legale di tale confessione stragiudiziale, non verificandosi, per espressa volontà del legislatore, alcuna traslazione degli effetti giuridici della confessione come prova vincolante a chi di quest’ultima intende avvalersi. Qualora, dunque, il cessionario la invochi [ ... leggi tutto » ]

Fatture energia elettrica e gas: arrivano i cacciatori di bollette » eni, enel, edison e sorgenia si affidano a società di recupero crediti

Andrea Ricciardi - 25 febbraio 2017

Le società erogatrici di energia non riescono più a riscuotere le somme delle fatture inviate ai consumatori, così, entrano in scena i cacciatori di bollette: scopriamo chi sono. Dall'inizio della crisi, ormai circa 10 anni fa, molte famiglie e aziende italiane sono in difficoltà. Chi ha perso il proprio lavoro, chi gli investimenti effettuati. E tra le due categorie sorge un inconveniente comune, il pagamento delle bollette. E già, potrebbe sembrare poca cosa ma in Italia ci sono circa 380.000 utenti che non pagano le fatture dei servizi di luce e gas. Le sorelle Eni, Enel, Edison, Eon energia e [ ... leggi tutto » ]

Abuso del diritto nel recupero crediti - quando è possibile frazionare la domanda giudiziale finalizzata ad ottenere il rimborso della pretesa creditoria

Loredana Pavolini - 19 novembre 2016

Non é consentito al creditore di una determinata somma di denaro, dovuta in forza di un unico rapporto obbligatorio, di frazionare il credito in plurime richieste giudiziali di adempimento, contestuali o scaglionate nel tempo, in quanto tale scissione del contenuto della obbligazione, operata dal creditore per sua esclusiva utilità con unilaterale aggravio della posizione del debitore, si pone in contrasto sia con il principio di correttezza e buona fede, che deve improntare il rapporto tra le parti non solo durante l'esecuzione del contratto ma anche nell'eventuale fase dell'azione giudiziale per ottenere l'adempimento, sia con il principio costituzionale del cosiddetto giusto [ ... leggi tutto » ]

Precetto per il coniuge separato inadempiente rispetto agli obblighi di mantenimento dei figli - le spese straordinarie sostenute dal coniuge affidatario vanno documentate

Marzia Ciunfrini - 22 ottobre 2016

Il provvedimento con il quale, in sede di separazione, si stabilisce che il genitore non affidatario paghi pro quota le spese ordinarie per il mantenimento dei figli costituisce idoneo titolo esecutivo e non richiede un ulteriore intervento del giudice in sede di cognizione, ma ciò solo a condizione che il genitore creditore possa allegare e documentare l'effettiva sopravvenienza degli esborsi indicati nel titolo e la relativa entità. Allegazione e documentazione che va compiuta rispetto all'atto di precetto, e non già nel successivo e solo eventuale giudizio di opposizione all'esecuzione, per l'ovvia considerazione che il debitore deve essere messo in condizioni [ ... leggi tutto » ]

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