debiti pignoramento stipendio e pensione

Assegno sociale 2020 e nuovi limiti di pignoramento di stipendio, pensione e conto corrente

Tullio Solinas - 28 Dicembre 2019

A partire da gennaio 2020, l'importo massimo dell'assegno sociale ammonta a 459,83 euro, importo erogato per tredici ratei esenti da tassazione IRPEF. Trattandosi di una misura di sostegno al reddito ed essendo l'importo erogato necessariamente minore del minimo vitale (valorizzato come importo massimo dell'assegno sociale aumentato della metà), l'assegno sociale risulta assolutamente non pignorabile. Ricordiamo che l'assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, erogata a domanda, a favore di cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge: l'età richiesta per poter accedere alle prestazioni in oggetto è di [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento dello stipendio - non commette reato il datore di lavoro terzo pignorato che, dopo l'assegnazione giudiziale, non trasferisce il quinto della busta paga al creditore procedente

Chiara Nicolai - 24 Agosto 2019

Con riguardo alla procedura esecutiva presso terzi, l'articolo 546 del codice di procedura civile, comma 1, stabilisce che dal giorno in cui gli è notificato l'atto previsto di pignoramento, il terzo è soggetto, relativamente alle cose o alle somme da lui dovute e nei limiti dell'importo del credito precettato aumentato della metà, agli obblighi che la legge impone al custode. Qualora l'oggetto del pignoramento sia un credito, gli obblighi che la legge impone al custode devono interpretarsi nel senso che il terzo, una volta notificatagli il decreto giudiziale di assegnazione al creditore procedente delle somme detenute in custodia, non può [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento - la quota di prelievo va calcolata su stipendi e pensioni al netto delle ritenute

Ludmilla Karadzic - 17 Febbraio 2019

Il pignoramento di stipendi e pensioni è regolato dal DPR 180/1950 (da intendersi esteso anche ai dipendenti privati), nonché dall'articolo 545 del codice di procedura civile. In particolare l'articolo 2 del DPR 180/1950 stabilisce che gli stipendi, i salari e le retribuzioni equivalenti, nonché le pensioni, le indennità che tengono luogo di pensione e gli altri assegni di quiescenza corrisposti dallo Stato e dagli altri enti, aziende ed imprese indicati nell'articolo 1, sono soggetti a sequestro ed a pignoramento nei seguenti limiti: 1) fino alla concorrenza di un terzo valutato al netto di ritenute, per causa di alimenti dovuti per [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento degli assegni familiari

Ornella De Bellis - 6 Ottobre 2018

L'articolo 22 del DPR 797/1955, stabilisce che gli assegni familiari non possono essere sequestrati, pignorati o ceduti se non per causa di alimenti a favore di coloro per i quali gli assegni sono corrisposti. [ ... leggi tutto » ]

I quattro quinti della pensione, anche se l'importo è stato accreditato in conto corrente, costituiscono un diritto inalienabile del debitore

Roberto Petrella - 23 Giugno 2017

Il sequestro preventivo, prodromico alla confisca per equivalente, avente ad oggetto, fra l'altro, il conto corrente bancario dell'indagato e sul quale confluiscono periodicamente gli emolumenti percepiti come trattamento pensionistico, non può estendersi ai 4/5 di ciascuno rateo di pensione accreditato sul conto corrente. In tema di sequestro preventivo funzionale alla successiva confisca per equivalente, infatti, a detta dei giudici della Corte di cassazione (sentenza 30820/2017 - sezione penale) deve riconoscersi valore di regola generale dell'ordinamento processuale al divieto di sequestro e pignoramento di trattamenti retributivi, pensionistici ed assistenziali in misura eccedente ad un quinto del loro importo al netto delle [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento di stipendi e pensioni - linee guida

Rosaria Proietti - 15 Gennaio 2017

Pensione di invalidità: si ritiene abbia natura di sussidio e sia impignorabile (impignorabilità rilevabile d'ufficio). Indennità di mobilità: si ritiene abbia natura di sussidio e sia impignorabile (impignorabilità rilevabile d'ufficio). Indennità cassa integrazione: in quanto assimilabile allo stipendio è pignorabile. Rendite erogate dall'Inail per infortunio: sono pignorabili solo se si procede per crediti alimentari. Arretrati della pensione: sono pignorabili nei limiti del quinto ove ancora da corrispondersi da parte dell'Ente previdenziale. Crediti alimentari pignorati per altri crediti alimentari: si procede ad assegnazione solo se c'è autorizzazione del Presidente del Tribunale o di Giudice dallo stesso delegato e viene determinata la [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento di stipendi, pensioni e indennità - tips and tricks

Piero Ciottoli - 15 Ottobre 2016

A proposito di pignoramento presso terzi, ed in particolare di pignoramento di stipendi e pensioni, rispettivamente presso datore di lavoro ed INPS, forse non tutti sanno che: la pensione di invalidità è impignorabile in quanto ha natura di sussidio; l'indennità di mobilità è impignorabile in quanto ha natura di sussidio; l'indennità di cassa integrazione è pignorabile perchè assimilabile allo stipendio; le rendite erogate dall'INAIL per infortunio sono pignorabili solo se si tratta di crediti alimentari; l'impignorabilità è rilevabile d'ufficio; la limitazione della quota pignorabile per debiti verso lo Stato di natura Tributaria (legge 44/12 e articolo 72 ter del dpr [ ... leggi tutto » ]

Pignoramento stipendio e pensione su cui grava ritenuta ex articolo 8 legge 898/1970 o ordine di pagamento diretto del tribunale ex articolo 156 codice civile

Marzia Ciunfrini - 15 Ottobre 2016

Come sappiamo l'articolo 8 della legge 898/1970 dispone che il coniuge cui spetta la corresponsione periodica dell'assegno di mantenimento, dopo la costituzione in mora a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento del coniuge obbligato e inadempiente per un periodo di almeno trenta giorni, può notificare il provvedimento in cui è stabilita la misura dell'assegno ai terzi tenuti a corrispondere periodicamente somme di denaro al coniuge obbligato con l'invito a versargli direttamente le somme dovute, dandone comunicazione al coniuge inadempiente. L'articolo 156 del codice civile aggiunge che, in caso di inadempienza, su richiesta dell'avente diritto, il giudice può ordinare ai terzi, [ ... leggi tutto » ]

Ritenuta, sequestro e pignoramento dello stipendio o della pensione del coniuge obbligato al mantenimento

Marzia Ciunfrini - 13 Ottobre 2016

Il coniuge cui spetta la corresponsione periodica dell'assegno di mantenimento, dopo la costituzione in mora a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento del coniuge obbligato e inadempiente per un periodo di almeno trenta giorni, può notificare il provvedimento in cui è stabilita la misura dell'assegno ai terzi tenuti a corrispondere periodicamente somme di denaro al coniuge obbligato con l'invito a versargli direttamente le somme dovute, dandone comunicazione al coniuge inadempiente. La ritenuta così operata sullo stipendio o pensione del coniuge obbligato è tuttavia irrilevante, non trattandosi di sequestro, né di pignoramento, per quel che concerne i limiti di pignorabilità di [ ... leggi tutto » ]

Sequestro, pignoramento e cessione di stipendi e pensioni - la legge 180/1950

Marzia Ciunfrini - 13 Ottobre 2016

In tema di espropriazione forzata presso il datore di lavoro, le modifiche apportate dalle leggi 311/2004 ed 80/2005 al dpr 180/1950 (approvazione del testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle pubbliche amministrazioni) hanno comportato la totale estensione al settore del lavoro privato delle disposizioni originariamente dettate per il lavoro pubblico (Cassazione, sentenza 685/2012). L'articolo 1 del dpr 180/1950 stabilisce sostanzialmente che non possono essere sequestrati, pignorati o ceduti (salvo eccezioni che saranno referenziate nel seguito) gli stipendi e le pensioni corrisposte ad impiegati e pensionati. L'articolo 2 [ ... leggi tutto » ]