debiti - beni impignorabili


Non può avere operatività retroattiva la decisione giudiziale di riduzione dell’assegno di mantenimento del coniuge separato beneficiario e dei figli a lui affidati

17 Aprile 2017 - Annapaola Ferri


In tema di separazione personale dei coniugi, il carattere sostanzialmente alimentare dell'assegno liquidato a titolo di contributo per il mantenimento del coniuge e dei figli implica che, qualora ne sia stata disposta la riduzione, l'operatività della stessa decorre dal momento della pronuncia giudiziale che ne abbia modificato la misura. Il principio secondo cui la statuizione giudiziale di riduzione opera retroattivamente dalla domanda deve essere infatti contemperato con il principio di irripetibilità, impignorabilità e non compensabilità della prestazione, con la conseguenza che la parte che abbia già ricevuto, per ogni singolo periodo, l'importo originariamente stabilito non può essere costretta a restituirlo, né può vedersi opporre in compensazione, per qualsivoglia ragione di credito, quanto ricevuto a tale titolo. Si tratta di un principio di diritto sancito dai giudici della Corte di cassazione con la sentenza 5509/2017. [ ... leggi tutto » ]


Finalmente anche gli animali da compagnia del debitore e quelli impiegati a fini terapeutici diventano beni impignorabili

7 Gennaio 2016 - Rosaria Proietti


Con il collegato ambientale alla legge di stabilità per il 2016, recante disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali, gli animali di affezione sono divenuti beni impignorabili essendo stati inseriti nell'elenco dei beni mobili assolutamente impignorabili. In dettaglio, l'articolo 514 del codice di procedura civile è stato integrato con i commi 6 bis e 6 ter. Il comma 6 bis include fra i beni impignorabili gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali. Il comma 6 ter ricomprende, fra i beni assolutamente non pignorabili gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli. Pertanto, dopo le modifiche apportate dalla legge di stabilità 2016, il testo dell'articolo 514 del codice di procedura [ ... leggi tutto » ]


Fondo patrimoniale – quando il debito assunto nell’esercizio dell’attività di impresa può considerarsi estraneo ai bisogni della famiglia

2 Settembre 2014 - Ludmilla Karadzic


Secondo quanto stabilito dal codice civile, l'esecuzione sui beni conferiti al fondo patrimoniale non può avere luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. L'onere della prova dei presupposti di applicabilità di un tale assunto, grava, tuttavia, sulla parte che intende avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti nel fondo patrimoniale, la quale non deve provare soltanto la regolare costituzione del fondo patrimoniale e la sua opponibilità nei confronti del creditore pignorante, ma anche che il debito per cui si procede fu contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia. La nozione di bisogni della famiglia è piuttosto ampia: si esclude che i bisogni rilevanti siano soltanto quelli essenziali del nucleo familiare, ma vi si comprendono anche altre esigenze, purché il loro soddisfacimento sia funzionale alla vita della famiglia. Controversa è poi, in giurisprudenza, la possibilità di ricondurre ai bisogni [ ... leggi tutto » ]


Pignoramento presso la residenza del debitore ospite della famiglia

1 Settembre 2013 - Paolo Rastelli


Impignorabili gli arredi nella residenza del debitore se questi è ospite della famiglia È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con sentenza numero 7222 del 30.03.2011, ha confermato la decisione della Corte d'Appello di Milano che, allineandosi alla pronuncia di primo grado, ha annullato un pignoramento dell'immobile e degli arredi pertinenziali a carico di un debitore che, pur risiedendo lì, non era il legittimo proprietario. Il debitore e la sua famiglia si sarebbero trasferiti di lì a poco in una nuova casa, per la quale avevano già sottoscritto il compromesso. Sul punto i giudici di Cassazione  hanno motivato che «la Corte d'Appello, con valutazione di fatto insindacabile in questa sede, poiché del tutto esente da errori logico-giuridici, ha ammesso la prova orale sulle circostanze relative alla residenza anagrafica e all'effettiva abitazione del debitore (e non sulla titolarità effettiva dei beni oggetto di pignoramento), con ciò rigettando l'eccezione proposta dalla [ ... leggi tutto » ]


Pignoramento presso la residenza del debitore – beni non pignorabili

30 Agosto 2013 - Simone di Saintjust


L'articolo 514 del codice di procedura civile prevede una lista di beni di prima necessità non pignorabili: 1) le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto; 2) l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico anche per accertato pregio artistico o di antiquariato; 3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente; 4) (abrogato) 5) le armi e gli oggetti che il [ ... leggi tutto » ]