Azione revocatoria di atti del debitore finalizzati a non rimettere i debiti ai propri creditori

Il preliminare di compravendita non è soggetto a revocatoria ordinaria

Piero Ciottoli - 30 giugno 2019

Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce effetti traslativi e, conseguentemente, non è configurabile quale atto di disposizione del patrimonio, assoggettabile all'azione revocatoria ordinaria, che può, invece, avere ad oggetto l'eventuale contratto definitivo di compravendita successivamente stipulato; pertanto, la sussistenza del presupposto dell'eventus damni per il creditore va accertata con riferimento alla stipula del contratto definitivo. Infatti, è noto cosa si intende per atto di disposizione, vale a dire un atto che segna la risoluzione del rapporto tra un bene ed il suo titolare (venditore, ad esempio) e la ricostituzione di questo rapporto in capo ad altro [ ... leggi tutto » ]

Azione revocatoria dell'atto di trasferimento di beni nell'ambito di un accordo fra coniugi intervenuto in sede di separazione o divorzio anteriormente all'insorgenza del credito

Annapaola Ferri - 22 aprile 2019

Sono soggetti all'azione revocatoria anche gli atti aventi un profondo valore etico e morale, come quello con cui il debitore, per adempiere il proprio obbligo di mantenimento nei confronti dei figli e del coniuge, abbia trasferito a quest’ultimo, a seguito della separazione, la proprietà di un bene. Inoltre, l'accordo con il quale i coniugi, nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti in sede di separazione consensuale, stabiliscano il trasferimento di beni immobili o la costituzione di diritti reali minori sui medesimi, rientra nel novero degli atti suscettibili di revocatoria. Tuttavia, va tenuto conto che gli accordi di separazione personale [ ... leggi tutto » ]

Condizioni perchè possa essere accolta azione revocatoria - quando l'atto di disposizione del debitore è anteriore o posteriore all'insorgenza del credito

Carla Benvenuto - 7 ottobre 2018

Ove l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito, l'accoglimento dell'azione revocatoria dipende dalla sola conoscenza, da parte del terzo, che il disponente debitore sia già vincolato verso altri creditori e che l'atto posto in essere arrechi pregiudizio alla garanzia patrimoniale del disponente. Invece, per l'accoglimento dell'azione revocatoria, qualora abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere del credito, è necessaria la conoscenza, da parte del terzo, che al disponente sarebbe stato successivamente concesso lo specifico credito per cui è proposta l'azione. Questo il principio di diritto enunciato dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza [ ... leggi tutto » ]

Espropriazione di beni assoggettati a vincolo di indisponibilità o alienati a titolo gratuito dal debitore - quando il creditore può non esperire azione revocatoria per aggredire il bene sottratto all'azione esecutiva

Marzia Ciunfrini - 7 ottobre 2018

Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità (fondo patrimoniale) o di alienazione (donazione, trasferimento immobiliare in sede di separazione o divorzio, concessione di ipoteca volontaria) che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, può procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorché non abbia preventivamente ottenuto sentenza dichiarativa di inefficacia, se trascrive il pignoramento nel termine di un anno dalla data in cui l'atto è stato trascritto. Tale disposizione si applica anche quando l'atto a titolo gratuito [ ... leggi tutto » ]

Nonno dona immobile al nipote e il diritto di abitazione al figlio debitore - così si evitano le azioni giudiziali esperibili dal creditore quando il nonno passerà a miglior vita

Marzia Ciunfrini - 10 novembre 2017

Cosa fare quando il debitore ha un genitore proprietario di un immobile in età ormai avanzata e la fortuna di aver generato un figlio (o una figlia, s'intende), ma è anche esposto per debiti ingenti? Se il padre muore senza lasciare testamento l'immobile viene ereditato dal debitore, il quale, naturalmente, verrà espropriato dal proprio creditore. Certo, il debitore potrebbe rinunciare all'eredità a favore di suo figlio: purtroppo, però l'articolo 524 del codice civile concede al creditore la possibilità di chiedere la revoca giudiziale della rinuncia. Infatti se taluno rinunzia, benché senza frode, a un'eredità con danno dei suoi creditori, questi [ ... leggi tutto » ]



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