Patrizio Oliva

La società SAS dovrà, innanzitutto, soddisfare il creditore procedente con gli eventuali utili societari, con l’espropriazione dei beni sociali (fino ad un quinto per quelli funzionali all’attività) nonché con l’espropriazione dei beni immobili e mobili (non funzionali all’attività esercitata) detenuti dalla compagine sociale: i soci accomandanti e gli accomandatari pagheranno i debiti della SAS, rimasti insoddisfatti, limitatamente alla quota di capitale versato.

i soci accomandatari, infine, saranno tenuti a rimborsare al creditore procedente rimasto insoddisfatto, tutto l’eventuale credito residuo con il proprio patrimonio secondo le quote detenute nella SAS, ma solidalmente fra loro.


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