Gennaro Andele

Non possiamo sapere se l’Europa riuscirà davvero a mettere un tetto al prezzo del gas, né dove verrà fissata l’asticella: c’è però qualcosa che possiamo fare per abbassare il costo delle nostre bollette, in totale autonomia e senza aspettare provvedimenti dall’alto.

Tante piccole azioni e, in alcuni casi, la rinuncia a qualche comfort. Ma quale, di preciso?

È l’Enea, l’agenzia nazionale che si occupa (anche) di energia a spiegarlo, attraverso vademecum periodici e un documento presentato lo scorso luglio.

Che sia estate o inverno, rinunciare a un po’ di fresco o di calore aiuta a contenere i costi. Nei mesi caldi, per stare bene in casa o in ufficio non è necessario impostare il condizionatore su 20 gradi, con 3 o 4 in meno rispetto alla temperatura esterna si sta già bene.

Così anche nei mesi freddi: abbassare il termostato da 20 a 19 gradi consente di risparmiare 110 euro l’anno cui se ne aggiungono 37 rinunciando a un’ora di riscaldamento al giorno.

Ma secondo i calcoli di Enea è sotto la doccia che possiamo davvero fare la differenza. Se ci abituassimo a farla più corta (da 7 a 5 minuti) e meno bollente (tre gradi in meno), riusciremmo a tagliare la bolletta di 252 euro l’anno.

Anche in cucina c’è modo di limare i costi: ad esempio spegnendo il forno elettrico dieci minuti prima della cottura.

Un forno ben isolato infatti mantiene la temperatura e continua comunque a cuocere le pietanze, consentendoci di tenere in tasca 14 euro l’anno; quando cuociamo la pasta, basta abbassare la fiamma non appena l’acqua bolle per risparmiare il 25% del gas che normalmente utilizziamo per questo scopo, pari a 9 euro l’anno.

Il caro-energia può essere anche l’occasione per modificare cattive abitudini radicate.

Ad esempio buttare tra i panni sporchi una maglia che potremmo indossare un giorno in più, o bere un bicchiere d’acqua e metterlo subito in lavastoviglie.

Secondo i calcoli di Enea, passando da una lavatrice al giorno a una ogni due potremmo ridurre la bolletta annua di 52 euro; sono invece 75 gli euro risparmiati azionando la lavastoviglie una volta anziché due ogni giorno.

Al di là dei piccoli gesti quotidiani, ci sono altri modi per abbassare i consumi in modo più strutturale alzando il livello tecnologico di elettrodomestici e dispositivi.

Facciamo qualche esempio: una moderna caldaia a condensazione consuma meno gas, oppure si può direttamente sostituire la caldaia a gas con le pompe di calore alimentate da energia elettrica.

In quest’ultimo caso il risparmio sarebbe di oltre 400 euro l’anno. Anche sostituire i vecchi elettrodomestici con modelli più performanti è una buona idea, ad esempio passare da un frigorifero di classe G a uno di classe A toglie 84 euro dalla bolletta.


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