Marzia Ciunfrini

In base alla normativa vigente, il venditore deve rifiutare la voltura o il subentro se il cliente non dimostra, anche tramite autocertificazione, di avere titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare: ad esempio, il contratto di locazione, il contratto di comodato, il contratto o la sentenza giudiziale di separazione/divorzio che conferisce il diritto di abitazione al coniuge separato/divorziato, il contratto di usufrutto, oppure l’atto di acquisto dell’unità abitativa da rifornire.

Il cliente può ottenere la voltura (cosiddetta umana), anche come erede, in caso di successione legittima in occasione del decesso dell’intestatario del contratto oppure, non essendo erede, in occasione sempre del decesso dell’intestatario, qualora il nuovo intestatario faccia parte della stessa famiglia anagrafica del defunto.


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