Marzia Ciunfrini

Probabilmente non abbiamo compreso appieno la situazione riportata e per questo ci scusiamo in anticipo: a nostro parere CARFIN (in odore di fallimento) non poteva sottoscrivere accordi liberatori con i propri debitori danneggiando, così, i propri creditori (un tale comportamento configurerebbe il reato di bancarotta fraudolenta con distrazione di risorse destinate ai creditori del soggetto in via di fallimento). Molto probabilmente, gli accordi liberatori sottoscritti (compreso il suo) saranno stati, su azione giudiziale promossa dal curatore fallimentare, sottoposti a revoca e i crediti vantati da CARFIN nei confronti dei propri debitori saranno stati riassegnati dalla curatela fallimentare, ai creditori della CARFIN fallita.

Per questo motivo, molto probabilmente, di tanto in tanto, si affacciano alla porta del debitore, i creditori cessionari del prestito originario (più correttamente del prestito originario al netto delle rate già pagate) erogato da CARFIN.

Se ne avrà certezza dopo l’approfondimento che sicuramente IFIS BANCA, società leader nel settore dei crediti deteriorati, porterà a termine dopo la documentazione fornita dal debitore.

A quanto risulta, i funzionari di IFIS BANCA sono molto professionali nella fase di due diligence, ovvero nella fase di esame della documentazione relativa al credito NPL (Not Performing Loans) da acquistare.

Semmai, dopo il feedback di IFIS Banca, si potrà riaffrontare il discorso di risarcimento danni per le continue pretese di un credito presuntivamente estinto, anche considerando che richiedere il rimborso di un credito estinto potrebbe configurare, addirittura, il reato di estorsione.


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