Annapaola Ferri

L’articolo 190 del codice civile stabilisce che i creditori possono agire in via sussidiaria sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti a soddisfare i debiti su di essa gravanti.

Quindi, dopo la comunicazione di Decadenza dal Beneficio del Termine (DBT) e il successivo inadempimento nel rimborsare il debito maturato in un’unica soluzione, è possibile che la pensione netta potrà essere pignorata per rimborsare 15 mila euro (la metà del debito ascritto a sua moglie), nella misura del 20% mensile eccedente il minimo vitale (circa 690 euro).

Per pignorare il conto corrente del debitore pensionato, cioè per intercettare il rateo di pensione accreditato in conto corrente, il creditore (il cosiddetto recuperatore seriale) dovrà seguire una procedura che per essere perfezionata richiederà del tempo e dovrà essere notificata al debitore. Ciò non toglie che, nella situazione di maggiore avversità della sorte, il creditore potrebbe intercettare almeno una mensilità di pensione.

L’eventuale richiesta di cessione del quinto della pensione (per il quinto dello stipendio è ormai tardi visto che mancano pochi mesi al passaggio in quiescenza), non cambia i termini della questione.


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