Michelozzo Marra

La cosa si può impostare così: ammesso che il conduttore abbia chiesto la riduzione del canone di affitto pari a rid%, ciascuno dei sue comproprietari che acconsentono si fa carico di una quota del canone pari al 33,3% – 1/2 rid%, il terzo che non è d’accordo continuerà a beccarsi il 33,3% dell’importo del canone, il conduttore pagherà il canone di affitto ridotto del rid% e tutti vissero felici e contenti.

Ad esempio: il conduttore paga un affitto di 30 mila euro l’anno e vorrebbe scendere a 20 mila l’anno. I due fratelli comproprietari che vogliono accordare lo sconto, si accontenteranno di ricavare ciascuno 5 mila euro/anno dall’affitto, mentre il fratello comproprietario non disposto a concedere lo sconto continuerà a percepire i suoi 10 mila euro/anno.

Quello che non si può fare è che i due comproprietari consenzienti decidano a maggioranza, imponendo la riduzione della quota di canone di affitto al terzo comproprietario dissenziente.


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