Giovanni Napoletano

L’aumento delle quotazioni delle materie prime fa salire il prezzo delle bollette dell’energia per il secondo trimestre del 2021: le famiglie, secondo il rapporto trimestrale dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), noteranno un rincaro del 3,8% per l’elettricità e del 3,9% per il gas.

Il prezzo spot nel primo trimestre 2021 del gas naturale – che ha un effetto rilevante anche per la generazione elettrica – si è attestato intorno ai 19€/MWh, con un aumento di circa il 27% rispetto al livello medio registrato nel quarto trimestre 2020, complici anche temperature più rigide dello scorso inverno.

Il trend di crescita si è riflesso anche nelle quotazioni a termine utilizzate per gli aggiornamenti dei prezzi.

Il prezzo a termine per il secondo trimestre 2021 risulta in aumento di circa il 17% rispetto a quello del primo trimestre del 2021.

La famiglia-tipo, secondo Arera, ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui.

Nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021, la spesa per l’elettricità di una famiglia-tipo sarà di circa 517 euro, con una variazione del -0,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, che corrisponde a un risparmio di circa 4 euro su base annua.

Nello stesso periodo, la spesa della famiglia-tipo per la bolletta gas sarà di circa 966 euro, con una variazione del -5,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un risparmio di circa 52 euro su base annua. La famiglia-tipo, quindi, beneficia ancora di un risparmio complessivo di circa 56 euro su base annua.

L’Arera ha fatto sapere di aver approvato la delibera attuativa del DL Sostegni che andrà a ridurre di 600 milioni di euro le bollette per le piccole imprese (utenti in bassa tensione non domestici, quali piccoli esercizi commerciali, artigiani, bar, ristoranti, laboratori, professionisti e servizi).

Il provvedimento beneficerà principalmente circa 3,7 milioni di soggetti e porterà ad uno sconto nei mesi di aprile, maggio e giugno, che sarà percentualmente maggiore per gli esercizi commerciali costretti a chiusura dalle misure di contrasto all’epidemia (in quanto si interviene riducendo le quote fisse delle bollette).

In particolare, in modo simile a quanto avvenuto la scorsa primavera, lo sconto arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza di 15 kW e sarà particolarmente incisivo sulla spesa totale della bolletta per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura, riducendola fino al 70%.

Per gli esercizi che possono rimanere aperti il risparmio si attesterà mediamente tra il 20% e il 30% della spesa totale della bolletta.

Queste riduzioni non impattano sugli oneri posti in capo agli altri consumatori, in quanto sono finanziate da specifici stanziamenti a carico del Bilancio dello Stato.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.