Piero Ciottoli

Non si potrà fare rogito senza la presenza del creditore ipotecario cessionario (la società che ha acquisito credito, privilegi e garanzie dalla banca): il notaio non lo consentirebbe e l’acquirente accorto e consapevole ne chiederebbe comunque la presenza. Il creditore ipotecario (cessionario del mutuo ipotecario nonché di quello di liquidità garantito anch’esso da ipoteca) andrà messo al corrente dell’imminente vendita dell’immobile e dovrà essere presente al rogito.

Il creditore ipotecario cessionario riceverà dall’acquirente, con un assegno circolare, la somma concordata per l’assenso all’alienazione e l’estinzione dei due prestiti (il 75% del debito originario in essere con la banca), e rilascerà al nuovo proprietario la liberatoria per la cancellazione delle due ipoteche. il venditore, debitore inadempiente, riceverà il prezzo di vendita concordato con l’acquirente al netto dell’importo versato dall’acquirente al creditore ipotecario cessionario.

Qualora il debito con la cessionaria (ancorché ridotto del 25%) risultasse superiore al prezzo concordato per la vendita, sia l’acquirente che il venditore (debitore inadempiente) dovranno consegnare al creditore ipotecario, intervenuto al rogito, un assegno circolare a favore del creditore ipotecario. L’assegno circolare consegnato dall’acquirente sarà pari al prezzo concordato per la vendita dell’immobile, l’assegno circolare portato dal venditore (debitore inadempiente) sarà pari alla differenza fra il debito da estinguere con il creditore cessionario e il prezzo di compravendita dell’immobile.

In pratica, non ci sarà modo, con la vendita della casa ipotecata, di incassare il prezzo convenuto e non saldare il creditore ipotecario.

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