Gennaro Andele

Crash congiunto di Whatsapp, Facebook e Instagram: in un momento in cui milioni di italiani sono costretti a lavorare in smartworking, disservizi come questi causano pesanti disagi e rallentano l’attività dei cittadini, impendendo di inviare messaggi anche importanti.

Così la nota del Codacons.

La reazione stizzita dopo il down del venerdì di passione di Facebook (Messenger), Whatsapp e Instagram.

Anche Instagram risulterebbe coinvolto nei disagi, ma è soprattutto il down di Whatsapp a scatenare le ire degli utenti e a creare i maggiori problema: non è la prima volta che in Italia si registrano simili black out, che in questo periodo di emergenza sanitaria e di smartworking forzato appaiono ancora più grav”.

Ecco la logica conseguenza della nota ufficiale del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

Per questo chiediamo a Facebook, proprietaria di WhatsApp e Instagram, di risarcire in modo automatico tutti gli utenti italiani coinvolti nel disservizio odierno, studiando assieme al Codacons le forme di indennizzo più adeguate”.

La risposta di Mark Zuckerberg, ufficialmente, ancora non c’è stata. Il down di Facebook Messenger, Whatsapp e Instagram di venerdì è durata per circa un’ora, dove tutti e tre gli assi in mano all’imprenditore statunitense non sono stati affatto vincenti, prima andando a singhiozzo, poi crollando.

Quante cose si sarebbero potute fare in quel venerdì di passione di Mark Zuckerberg? Tante.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.