Ludmilla Karadzic

La banca B otterrà l’espropriazione dell’immobile e tratterrà l’importo di aggiudicazione all’asta del bene espropriato al netto di quanto dovuto alla banca A (creditore privilegiato garantito da ipoteca volontaria) e delle spese legali sostenute nell’azione revocatoria così come accordate dal giudice, fino a soddisfazione del credito vantato nei confronti del proprio debitore.

Pertanto, il credito vantato dalla banca B nei confronti del debitore risulterà, dopo l’espropriazione, diminuito per il valore dell’immobile aggiudicato all’asta al netto del mutuo residuo erogato dalla banca A e non soddisfatto dal mutuatario (e gravato da eventuali interessi moratori e dalle spese extragiudiziali di recupero delle rate dl mutuo scadute e non versate).

Pertanto, per minimizzare il credito vantato dalla banca B nei propri confronti, il debitore deve azzerare il mutuo residuo erogato dalla banca A.

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