Tullio Solinas

Per inciso, anche le presunte disposizioni della zia deceduta, non riversate in testamento, in base alle quali l’eredità avrebbe dovuto essere ripartita in 4 quote uguali fra i nipoti, avrebbero rispettato la legge: infatti ai fratelli ed alle sorelle non è riservata alcuna quota se il de cuius fa testamento. In altre parole, nella situazione della zia ultranovantenne, la quota riservata ai legittimari è nulla e tutta l’eredità è disponibile al de cuius che può devolverla a chi meglio crede, secondo le quote che ritiene più opportune.

Tuttavia, non si può lasciare testamento in forma orale: le disposizioni per sentito dire sono da considerarsi inesistenti perché privo di quei requisiti minimi necessari per cui possa ravvisarsi una disposizione testamentaria.

Ergo, non resta che adeguarsi al testamento che l’avvocato ha consegnato al notaioe che lascia la metà dell’eredità ad una nipote ed un sesto a ciascuno degli altri tre nipoti.

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