Andrea Ricciardi

La legge di Bilancio 2021 ha aumentato la cifra massima per le spese veterinarie detraibili portandola a 550 euro: resta la franchigia di 129,11 euro, la detrazione Irpef al 19% è applicata sull’importo eccedente questa somma e arriva massimo a 80 euro.

Un emendamento della legge di Bilancio 2021 aumenta il tetto massimo per la detrazione delle spese veterinarie sostenute per gli animali domestici.

A proporre di portare il tetto a 550 euro è stato il Movimento 5 Stelle che ha inserito un aumento di 50 euro rispetto alla soglia attualmente in vigore.

Chi possiede un animale domestico può ottenere una cifra fino a 80 euro circa nel 2021.

I contribuenti che affrontano determinate spese sanitarie possono beneficiare della detrazione IRPEF pari al 19% dell’importo della spesa.

Per calcolare a quanto ammonterà la detrazione fiscale bisogna sottrarre dal tetto massimo della detrazione, pari a 550 euro per il 2021, la franchigia di 129,11 euro.

Questo significa che chi sostiene spese entro il limite della franchigia non ha diritto ad alcuna detrazione. Il calcolo infatti parte dalla spesa eccedente la franchigia.

Se il contribuente spende 400 euro in un anno di spese sanitarie, a questa somma deve sottrarre i 129,11 euro. Sulla cifra restante, ossia 270,89 euro dovrà eseguire il calcolo della detrazione IRPEF pari al 19% con il risultato di circa 51 euro di dentrazione.

I pagamenti dal veterinario saranno validi per il rimborso Irpef del 19% solo se effettuati con mezzi di pagamento tracciabili.

I pagamenti dovranno avvenire quindi con carte di credito, bancomat o versamenti bancari o postali.

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