Piero Ciottoli

Tra coniugi è possibile intestare l’immobile ad entrambi ed intestare il mutuo a uno solo dei due: si tratta, tuttavia di un rapporto sbilanciato che richiede, in prospettiva, tanta reciproca fiducia (che difficilmente persisterà quando, inevitabilmente, cominceranno a volare gli stracci). In caso di successiva separazione legale, infatti, si potrebbe verificare la situazione in cui un solo coniuge non affidatario della prole e non assegnatario della casa coniugale, resti obbligato al pagamento del mutuo.

Per quanto sopra, non tutte le banche sono propense a concedere ad uno solo dei coniugi il mutuo per l’acquisto di una casa in comproprietà fra i coniugi. Ma talvolta la fattispecie viene tollerata.

Dal punto di vista fiscale, se l’immobile è cointestato ma il mutuo no, il coniuge che si intesta per intero il mutuo potrà procedere con la detrazione degli interessi passivi come se la casa fosse di esclusiva proprietà dell’unico mutuatario (ovvero, potrà detrarre gli interessi passivi al 100% e non limitatamente al 50%).

Impossibile invece ottenere un mutuo per l’acquisto di una casa in comproprietà fra due soggetti non coniugati, laddove uno dei due risulti mutuatario, specie se l’altro comproprietario dell’immobile è un cattivo pagatore privo di reddito (come nel caso in esame).

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.