Paolo Rastelli

E’ consigliabile non cullarsi nella possibilità di prescrizione dei debiti esattoriali: ormai i sistemi informativi della Pubblica Amministrazione in generale, e dell’Agenzia delle Entrate Riscossione in particolare, son congegnati in modo da evitare la prescrizione decennale del diritto di riscossione di qualsiasi credito, provvedendo a segnalare in automatico l’esigenza di notificare al debitore una comunicazione interruttiva dei termini di prescrizione.

Piuttosto, se possibile, converrebbe approfittare della rottamazione quater a saldo stralcio che lo Stato Italiano sarà costretto, prima o poi, a mettere in cantiere, vista la conclamata situazione nazionale ed internazionale di assoluta impossibilità dei debitori di riuscire a saldare i propri debiti.

Per il resto, se c’è un credito residuo da recuperare, l’Agenzia delle Entrate Riscossione può pignorare mille volte il conto corrente aperto dal medesimo debitore inadempiente presso qualsiasi istituto bancario operante in Europa. Purtroppo, non c’è scampo.

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