Annapaola Ferri

L’articolo 492 del codice di procedura civile stabilisce che l’atto di pignoramento deve contenere, fra l’altro, l’invito rivolto al debitore ad effettuare presso la cancelleria del giudice dell’esecuzione, l’elezione di domicilio o la dichiarazione di residenza in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione, avvisandolo che, in caso di mancata dichiarazione o elezione o di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso giudice.

Se per domiciliazione si intende l’adempimento del debitore ai sensi dell’articolo 492 del codice di procedura civile, il domiciliatario (ovvero la persona presso la quale è stato eletto domicilio e alla quale vanno notificati gli atti diretti a colui che ha fatto l’elezione di domicilio) non corre alcun rischio. Analogamente, nessuna rilevanza ai fini ISEE del nucleo familiare del domiciliatario.

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