Giovanni Napoletano

Una nuova tegola si abbatte su Apple: l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana ha irrogato una maxi sanzione da dieci milioni di euro nei confronti delle società Apple Distribution International e Apple Italia Srl per due distinte pratiche commerciali scorrette.

Sotto accusa in particolare i messaggi promozionali sulla capacità di resistenza all’acqua di diversi modelli di Iphone.

La prima pratica che ha destato preoccupazione e per cui Apple è sotto accusa riguarda in particolare la diffusione di messaggi promozionali di diversi modelli di iPhone – iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone XR, iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone 11, iPhone 11pro e iPhone 11 pro Max – in cui veniva esaltata, per ciascuno dei prodotti pubblicizzati, la caratteristica di risultare resistenti all’acqua per una profondità massima variabile tra 4 metri e 1 metro a seconda dei modelli e fino a 30 minuti.

Secondo l’Autorità, però, nei messaggi non si chiariva che questa proprietà è riscontrabile solo in presenza di specifiche condizioni, per esempio durante specifici e controllati test di laboratorio con utilizzo di acqua statica e pura, e non nelle normali condizioni d’uso dei dispositivi da parte dei consumatori.

L’Antitrust ha inoltre ritenuto idoneo a integrare una pratica commerciale aggressiva il rifiuto da parte di Apple, nella fase post-vendita, di prestare assistenza in garanzia quando quei modelli di iPhone risultavano danneggiati a causa dell’introduzione di acqua o di altri liquidi, ostacolando in tal modo l’esercizio dei diritti ad essi riconosciuti dalla legge in materia di garanzia ossia dal Codice del Consumo.

Ora tutti i possessori dei modelli iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone XR, iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone 11, iPhone 11pro e iPhone 11 pro Max, che siano stati danneggiati dall’acqua o da altri liquidi, potranno chiedere il giusto risarcimento danni ad Apple, e in tal senso il Codacons si mette a loro disposizione per intentare le dovute azioni legali contro il colosso.

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