Chiara Nicolai

L’unica possibilità è quella di acquisire residenza presso un conoscente, un amico (ma non un parente): non è necessario avere la titolarità di un contratto di affitto, è sufficiente il consenso di chi la ospita.

In questo modo potrà costituire una famiglia anagrafica autonoma e, dunque, un nucleo familiare formato esclusivamente da lei.

Potrà presentare una DSU con ISEE elaborato praticamente nullo, e pertanto, avere tutti i requisiti per poter chiedere ed ottenere il reddito di cittadinanza che le permetterà di percepire fino a 500 euro al mese.

Ottenuta la residenza lontano dai suoi genitori, nulla le impedirà di tornare quotidianamente a trovarli per pranzare, cenare e fare colazione insieme a loro, chiedere a sua madre di proseguire a prendersi cura del figlio come accadeva prima (lavaggio e stiraggio degli indumenti), utilizzare i servizi igienici della casa dei genitori per bagno e/o doccia, quando vuole, potrà anche rimanere a dormire nella sua ex abitazione di residenza.

Così facendo, in pratica, diminuirà considerevolmente il disagio di chi decidesse di ospitarla e aumenterà di molto le probabilità che qualche amico si faccia avanti per consentirle di acquisire residenza presso di lui.

Tenga anche presente che dopo la richiesta di nuova residenza, la polizia municipale deve effettuare delle verifiche: ora è normale che un soggetto disoccupato passi la giornata intera fuori casa, a cercare lavoro. Per cui basterà che chi la ospita (o un familiare di chi la ospita), in caso di controlli, confermi semplicemente che lei risiede presso quella unità abitativa.

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