Aiuti per disoccupati che convivono con genitori


Sono un ragazzo di 32 anni, al momento disoccupato, a causa della pandemia: attualmente vivo a casa dei miei. Purtroppo negli ultimi anni ho sempre fatto lavori saltuari e mi hanno sempre pagato poco e in nero, ora sono costretto a vivere a casa di mia madre con cui non vado per niente d’accordo, anche a causa delle ripetute violenze psicologiche che mi hanno fatto sprofondare in uno stato di profonda depressione e ansia.

Volevo chiedervi se c’è una possibilità di un qualsiasi aiuto economico dello stato per andare a vivere da solo? Al momento non mi è rimasto neanche un centesimo. Ho lavorato due settimane come rider ma non mi hanno pagato. Sono disperato sento che non resisterò a lungo in questa situazione.

L’unica possibilità è quella di acquisire residenza presso un conoscente, un amico (ma non un parente): non è necessario avere la titolarità di un contratto di affitto, è sufficiente il consenso di chi la ospita.

In questo modo potrà costituire una famiglia anagrafica autonoma e, dunque, un nucleo familiare formato esclusivamente da lei.

Potrà presentare una DSU con ISEE elaborato praticamente nullo, e pertanto, avere tutti i requisiti per poter chiedere ed ottenere il reddito di cittadinanza che le permetterà di percepire fino a 500 euro al mese.

Ottenuta la residenza lontano dai suoi genitori, nulla le impedirà di tornare quotidianamente a trovarli per pranzare, cenare e fare colazione insieme a loro, chiedere a sua madre di proseguire a prendersi cura del figlio come accadeva prima (lavaggio e stiraggio degli indumenti), utilizzare i servizi igienici della casa dei genitori per bagno e/o doccia, quando vuole, potrà anche rimanere a dormire nella sua ex abitazione di residenza.

Così facendo, in pratica, diminuirà considerevolmente il disagio di chi decidesse di ospitarla e aumenterà di molto le probabilità che qualche amico si faccia avanti per consentirle di acquisire residenza presso di lui.

Tenga anche presente che dopo la richiesta di nuova residenza, la polizia municipale deve effettuare delle verifiche: ora è normale che un soggetto disoccupato passi la giornata intera fuori casa, a cercare lavoro. Per cui basterà che chi la ospita (o un familiare di chi la ospita), in caso di controlli, confermi semplicemente che lei risiede presso quella unità abitativa.

22 Novembre 2020 · Chiara Nicolai



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