Patrizio Oliva

I cento euro richiesti sono sicuramente dovuti, come corrispettivo, se l’incarico di trattare con il creditore è stato affidato all’agenzia dal cliente debitore e se, congiuntamente, l’importo concordato dall’agenzia con il creditore è minore (in misura superiore ai cento euro) rispetto a quanto effettivamente dovuto dal debitore. Indipendentemente dall’esito della trattativa.

Altrimenti, si tratta di un abuso bello e buono, perchè le spese stragiudiziali di recupero non possono arrivare al 15% del debito come nella fattispecie, soprattutto se l’esito della trattativa è nagativo. E, comunque,il corrispettivo per l’agenzia debiti è già stato concordato a forfait (per uno stock di pratiche) con il creditore, in modalità pro solvendo se si tratta di società affidataria, o pro soluto se il credito è stato acquistato (il che avviene, solitamente al costo di pochi euro per ciascuna pratica).

Ragionando per assurdo come fa la nostra agenzia debiti, un debitore che dovesse rifiutare (perchè non intende pagare o non può farlo) le proposte di una serie società di recupero, dopo vari passaggi di mano del medesimo credito, si troverebbe ad aver corrisposto una somma pari a quanto effettivamente dovuto al creditore originario.

Le uniche spese di recupero che il debitore è tenuto a pagare sono quelle afferenti la procedura giudiziale, laddove l’importo viene stabilito da un giudice.

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