Ludmilla Karadzic

Va innanzitutto accertato che l’Agenzia delle Entrate Riscossione non abbia già iscritto ipoteca sull’immobile di proprietà dei genitori debitori esattoriali.

Trattandosi di trasferimento di proprietà endo familiare c’è sempre il rischio di un’azione revocatoria dell’atto di compravendita da parte del creditore insoddisfatto, soprattutto in considerazione del fatto che l’acquirente figlia non poteva non conoscere l’esposizione debitoria dei genitori venditori.

Tuttavia, se la transazione viene perfezionata con trasferimento di denaro tracciabile, a prezzo di mercato, l’immobile acquistato è destinato a diventare abitazione principale dell’acquirente ed il ricavato della vendita viene effettivamente utilizzato per saldare il debito scaduto con la banca, si può eccepire il quarto comma dell’articolo 2901 del codice civile (condizioni per l’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria) a mente del quale non è soggetto a revoca l’adempimento di un debito scaduto.

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