Genny Manfredi

Va sempre ricordato che il patrimonio immobiliare di ciascun componente il nucleo familiare di riferimento per una DSU/ISEE presentata nel 2020 è quello relativo agli immobili posseduti al 31 dicembre 2018.

Pertanto, andrà esaminato il piano di ammortamento rilasciato dalla banca e andrà riportato, nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il valore del mutuo residuo risultante al 31 dicembre 2018.

Negli anni successivi al 2020, quando presenterà la DSU/ISEE, dovrà sempre fare riferimento al valore del mutuo residuo indicato nel piano di ammortamento al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica, anche se sarà stato proprietario, in quell’anno (il secondo anno precedente a quello di presentazione) per un solo giorno.

La somma richiesta dalla banca in seguito a risoluzione del contratto di mutuo e Decadenza dal Beneficio del Termine, l’importo di assegnazione all’asta e altri dettagli relativi alla vicenda espropriativa (a parte la data di trasferimento della proprietà all’assegnatario) sono assolutamente irrilevanti nella compilazione della DSU/ISEE.

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