ISEE – Qual è il capitale residuo del mutuo di un immobile messo all’asta?


Redditi e patrimonio del nucleo familiare ISEE

Vi espongo la mia situazione: a novembre del 2007 ho acceso un mutuo ventennale (di euro 130 mila) con garanzia ipotecaria per l’acquisto della prima casa, ma purtroppo sono riuscito a pagare solo le prime 4 rate del predetto mutuo. Di conseguenza, a novembre del 2008, l’Istituto Bancario erogatore del mutuo, mi invitava a rimborsare al creditoria ammontante a:
– €. 7.155,50 per n. 8 rate scadute e impagate;
– €. 203,36 per interessi di mora maturati a fronte delle predette rate scadute ed impagate, oltre ad
interessi maturati fino al rimborso.

Con l’espresso avvertimento che, in mancanza, si riservava di avvalersi del diritto di risolvere il contratto e di attivare ogni opportuna iniziativa, anche n sede legale, volta al rimborso coattivo tanto della creditoria anzidetta, quanto del residuo importo finanziatomi ammontante a:
€. 126.330,07 in linea capitale,
in totale:
€. 133.688,93 oltre interessi, indennità di mora, spese ed accessori..

Di conseguenza l’immobile è stato messo all’asta e ad oggi non è stato venduto.

Per quanto sopra esposto, dovendo compilare oggi la DSU per l'”ISEE 2020″ Vi chiedo: il capitale residuo del mutuo al 31 dicembre 2018 da inserire è euro 133.688,93?

Vi ringrazio anticipatamente.

Va sempre ricordato che il patrimonio immobiliare di ciascun componente il nucleo familiare di riferimento per una DSU/ISEE presentata nel 2020 è quello relativo agli immobili posseduti al 31 dicembre 2018.

Pertanto, andrà esaminato il piano di ammortamento rilasciato dalla banca e andrà riportato, nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il valore del mutuo residuo risultante al 31 dicembre 2018.

Negli anni successivi al 2020, quando presenterà la DSU/ISEE, dovrà sempre fare riferimento al valore del mutuo residuo indicato nel piano di ammortamento al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica, anche se sarà stato proprietario, in quell’anno (il secondo anno precedente a quello di presentazione) per un solo giorno.

La somma richiesta dalla banca in seguito a risoluzione del contratto di mutuo e Decadenza dal Beneficio del Termine, l’importo di assegnazione all’asta e altri dettagli relativi alla vicenda espropriativa (a parte la data di trasferimento della proprietà all’assegnatario) sono assolutamente irrilevanti nella compilazione della DSU/ISEE.

13 Settembre 2020 · Genny Manfredi

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