Paolo Rastelli

Innanzitutto, la legge dice che non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100 mila euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Quindi, il defunto potrebbe aver lasciato 99 mila euro sul conto corrente a lui intestato ed i tre figli (in assenza di coniuge premorto) avrebbero potuto intascare ciascuno 33 mila euro.

Insomma, l’esenzione dalla presentazione della dichiarazione di successione ha esclusivamente una valenza fiscale: per farla breve, per evitare di doversi accollare i debiti del papà debitore i tre figli del debitore (ed i nipoti maggiorenni – per i minorenni è un’altra storia) devono recarsi presso la cancelleria del tribunale competente per territorio (in base al luogo dove è avvenuto il decesso) e presentare esplicita dichiarazione di rinuncia all’eredità.

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