Patrizio Oliva

Il datore di lavoro dovrà fornire al creditore (e, di rimando al giudice) tutte le informazioni relative alle retribuzioni percepite negli ultimi mesi, cosicché il giudice potrà valutare una retribuzione media netta su cui applicare la trattenuta del 20%, stabilendo, così, un prelievo mensile fisso a favore del creditore.

Consideri, infatti, che il pignoramento dello stipendio dovrebbe prevedere (articolo 545 del codice di procedura civile) una trattenuta percentuale, quindi variabile, proprio in funzione, ad esempio, di eventuali straordinari effettuati dal debitore sottoposto ad azione esecutiva. Tuttavia, per facilitare il calcolo degli interessi da corrispondere al creditore e allo scopo di stabilire con esattezza la data di fine pignoramento per il lavoratore, il giudice, per quantificare il quinto dello stipendio, fa riferimento ad una retribuzione che tiene conto di eventuali fluttuazioni medie dello stipendio.

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