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Michelozzo Marra

L’ipoteca di primo grado a favore del creditore conferisce a quest’ultimo il diritto di prelazione nella fase di assegnazione del ricavato dalla vendita all’asta dell’immobile espropriando di proprietà del debitore inadempiente, ovvero quello di ottenere, in via prioritaria, il soddisfacimento dell’intero credito vantato, anche a scapito di creditori ipotecari successivi intervenuti nella medesima esecuzione.

Se il creditore ipotecario di primo grado non vuole, non può, o non riesce ad approfittare di tale vantaggio competitivo, la somma da esigere nei confronti del debitore resta comunque intonsa, ed il mancato intervento nella procedura espropriativa dell’immobile sul quale vantava un vincolo ipotecario non gli preclude l’avvio, nei confronti del proprio debitore, di altre procedure esecutive, anche se non potrà più avvalersi del diritto di prelazione nei confronti di eventuali creditori intervenienti.

Per concludere, il comportamento negligente del creditore ha comportato il mancato recupero del proprio credito e gli costerà, in futuro, il non poter esercitare il diritto di prelazione nei confronti di altri creditori con lui eventualmente concorrenti, ma non può precludere il suo diritto ad esigere ed escutere il credito vantato nei confronti del debitore inadempiente.

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