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Giovanni Napoletano

La prescrizione del diritto di Telecom ad esigere l’adempimento dell’obbligazione rimasta sospesa è intervenuta nel 2016, dopo cinque anni dalla data di fatturazione, a meno che il creditore non abbia inviato, con raccomandata AR, al suo ultimo indirizzo di residenza in Italia (o comunque al nuovo indirizzo da lei indicato per le eventuali comunicazioni fra le parti), l’invito a regolarizzare il pagamento dell’ultima fattura.

Peraltro è stato proprio lei a sollecitare un eventuale iter procedurale del recupero crediti: le conviene stare tranquillo, perchè se il debitore chiama il creditore e gli spiega la situazione, non può aspettarsi che un tentativo, seppur blando di adempimento, indipendentemente dall’intervenuta prescrizione.

Se un dì, come le auguro, facesse ritorno in Italia e acquistasse un appartamento, il massimo rischio che correrebbe è quello di vedersi negata una connessione voce/dati da TIM (così si chiama ora Telecom). Ma, sul mercato ci sono tanti altri operatori. Per gli interessi sulla somma dovuto (peraltro modesta) quelli corrispettivi viaggiano ormai quasi sotto zero e quelli legali sono poco discosti: i 250 euro potranno forse, arrivare, ma fra qualche secolo, al migliaio …

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