Ornella De Bellis

Effettivamente l’articolo 7, comma 1, terzo periodo, della legge 3/2012, dispone che, in ogni caso, con riguardo ai tributi costituenti risorse proprie dell’Unione europea, all’imposta sul valore aggiunto (IVA) ed alle ritenute operate e non versate, il piano di ristrutturazione può prevedere esclusivamente la dilazione del pagamento.

Tuttavia la Corte Costituzionale ha dichiarato con sentenza 245/2019, l’illegittimità costituzionale dell’articolo 7, comma 1, terzo periodo, della legge 3/2012 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento), limitatamente alle parole: all’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Potrebbe, pertanto, proporre al giudice del sovraindebitamento la liquidazione volontaria del patrimonio posseduto, cioè la possibilità di alienare personalmente la nuda proprietà della casa destinando il ricavato ad Agenzia delle Entrate: solo in questo modo, e a questo prezzo, il giudice potrebbe accordarle la conseguente esdebitazione del debito residuo.

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