Piero Ciottoli

E’ molto poco probabile che la casa non venga venduta all’asta: solo quando il prezzo offerto risulta molto inferiore al valore commerciale dell’immobile il giudice – tenendo conto degli interessi del creditore (che mira a realizzare quanto più utile possibile) e del debitore (che mira invece a non perdere la casa per un controvalore irrisorio senza peraltro liberarsi completamente dal debito) – dispone la chiusura anticipata della vendita. Tuttavia, si tratta, comunque, di una valutazione presa in piena discrezionalità dal giudice e difficile, molto difficile, a verificarsi. Tuttavia, il debito, comunque, non viene cancellato.

L’articolo 579 del codice di procedura civile dispone che il debitore non possa effettuare offerte: ma possono presentar offerte il coniuge, anche in comunione dei beni, e i figli maggiorenni del debitore (Corte di cassazione sentenza 4407/1979).

Per quanto riguarda i tempi di ultimazione della procedura espropriativa, non siamo in grado di rispondere.

Con la rinuncia all’eredità potrà chiudere, definitivamente, ogni rapporto con le posizioni debitorie residue di suo padre.

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