Paolo Rastelli

La decadenza (o revoca) dalla rateizzazione si verifica in caso di mancato pagamento di cinque rate, anche non consecutive: in questi cinque mesi, si spera, l’INPS avrà inoltrato sgravio parziale e ricalcolo del nuovo debito ad Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER), che dovrebbe emettere una nuova cartella.

La nuova cartella esattoriale potrebbe essere nuovamente dilazionata, anche se lei ha intenzione di pagare in un’unica soluzione.

Per evitare il rischio che con la decadenza (revoca) del piano di rateazione già sottoscritto (fra cinque mesi), vengano avviate azioni esecutive (nell’ipotesi che i tempi burocratici di comunicazione fra INPS ed ADER e di perfezionamento dello sgravio superino i cinque mesi), può, fin da subito, chiedere ad ADER la sospensione amministrativa del carico debitorio, motivando l’istanza con l’intervenuto ricalcolo del credito preteso dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS): infatti, in presenza di una sospensione amministrativa da parte di ADER delle attività di riscossione coattiva nei confronti del debitore, è possibile interrompere i pagamenti delle rate per tutta la durata del relativo provvedimento.

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