Richiesta di revoca della rateizzazione già ottenuta per alcune cartelle esattoriali

Vorrei sapere se è possibile ottenere una revoca, riguardo una rateizzazione per cartelle esattoriali (per circa il 95% avvisi di addebito INPS), richiesta, in data 06/02, per poter sospendere una procedura già attiva di fermo amministrativo di un veicolo.

Il giorno dopo sono venuto a conoscenza, controllando online nel mio cassetto previdenziale, del fatto che INPS aveva provveduto, dietro mia richiesta di qualche settimana prima, al ricalcolo degli importi a debito e alla cancellazione degli avvisi di addebito di cui sopra, quindi si presume, e si spera, che a breve verrà effettuato anche lo sgravio dall'agenzia entrate riscossione.

Non avendo ancora pagato neanche la prima rata e considerando la certezza dello sgravio, vorrei pagare integralmente la rimanenza dovuta, senza dover pagare ulteriori interessi legati alla rateizzazione, nonché richiedere direttamente la revoca, anziché la sospensione, del fermo amministrativo.

So che per legge esiste un diritto di recesso, ad esempio per i contratti stipulati con società finanziarie, da esercitare entro 14 giorni dalla stipula ma, considerando che l'agenzia in questione non è proprio una finanziaria, preferirei avere un vostro parere/consiglio per agire nel migliore dei modi.

La decadenza (o revoca) dalla rateizzazione si verifica in caso di mancato pagamento di cinque rate, anche non consecutive: in questi cinque mesi, si spera, l'INPS avrà inoltrato sgravio parziale e ricalcolo del nuovo debito ad Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER), che dovrebbe emettere una nuova cartella.

La nuova cartella esattoriale potrebbe essere nuovamente dilazionata, anche se lei ha intenzione di pagare in un'unica soluzione.

Per evitare il rischio che con la decadenza (revoca) del piano di rateazione già sottoscritto (fra cinque mesi), vengano avviate azioni esecutive (nell'ipotesi che i tempi burocratici di comunicazione fra INPS ed ADER e di perfezionamento dello sgravio superino i cinque mesi), può, fin da subito, chiedere ad ADER la sospensione amministrativa del carico debitorio, motivando l'istanza con l'intervenuto ricalcolo del credito preteso dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS): infatti, in presenza di una sospensione amministrativa da parte di ADER delle attività di riscossione coattiva nei confronti del debitore, è possibile interrompere i pagamenti delle rate per tutta la durata del relativo provvedimento.

11 febbraio 2020 · Paolo Rastelli

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