Giuseppe Pennuto

La lotta agli smombie, ovvero gli zombie dello smartphone, a Sassari è iniziata due anni fa: dal 2018 il capoluogo sardo ha seguito la scia di molte città del mondo (da New York a Honolulu) per limitare i danni dei pedoni che camminano in strada troppo distratti dal cellulare.

Ad oggi, quelle misure si sono rilevate un successo: 150 contravvenzioni il primo anno, 134 nel 2019 con una drastica riduzione del numero di incidenti.

Del resto, recentemente, l’Istat ha stabilito che tra le cause che determinano gli incidenti stradali e la morte dei pedoni la distrazione è una delle principali.

Distrazione spesso dovuta alla impossibilità di staccare gli occhi dallo smartphone o dalle cuffiette che impediscono di sentire i rumori della strada.

Perché se è vero che la stragrande maggioranza degli incidenti anche gravi è dovuta alla distrazione degli automobilisti per l’ uso del telefonino, lo stesso si può dire per chi attraversa la strada mettendo a rischio la propria vita e quella altrui perché del tutto inconsapevole dei rischi che corre.

E ad oggi quella visione ha dato i suoi frutti: non resta che aspettare che l’esempio di Sassari abbia un seguito nel nuovo codice della strada, ora in commissione al Senato.

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