Giovanni Napoletano

La prima cosa importante da fare è tornare presso il venditore entro 2 mesi dalla scoperta del difetto, portando con sè lo scontrino perché quello è la prova della garanzia.

A riguardo, ricordiamo che dal primo gennaio 2020 è entrato in vigore lo scontrino elettronico che può essere utile per far valere la garanzia, ma qualora l’avessimo perso può bastare l’estratto conto per dimostrare al venditore la data dell’acquisto.

Il venditore è tenuto a riparare il bene o a sostituirlo.

Questo è molto importante perché spesso quando ci rechiamo sul punto vendita il venditore prova a raccontarci che dovremmo in realtà andare dall’assistenza della casa produttrice del prodotto, ma non è così.

E’ il venditore che è tenuto a riparare o a sostituire (entro 2 anni dall’acquisto) e il bene in qualche caso potremmo arrivare a ottenere la riduzione del prezzo, cioè che ci ridia indietro una parte dei nostri soldi o persino la risoluzione del contratto. Restituiamo il bene e avremo indietro il nostro denaro.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.