Giovanni Napoletano

Spesso, scegliendo piani tariffari e comprando smartphone dagli operatori telefonici a rate, riceviamo servizi utili: ma anche molto spesso soprusi e angherie.

La nostra vita di utenti della telefonia è sempre molto vivace, nel bene come nel male.

E mai come in questo momento conviene tenere bene a mente le tutele che la legge ci assicura, magari per spiegarle ai nostri genitori ormai anziani oppure ai nostri figli, ancora troppo giovani e inesperti.

Nonostante la Legge Bersani (numero 40 del 2007) abbia cancellato le penali resta la facoltà (ma soltanto per gli operatori della telefonia fissa) di addebitare alcuni costi, a condizione che si tratti delle effettive spese di chiusura del contratto

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Purtroppo va considerato che gli operatori possono addebitare anche i costi relativi ai 30 giorni successivi la disdetta (anche in caso di passaggio ad altro operatore).

Naturalmente nessuna penale è dovuta se la disdetta è dovuta alle modifiche delle condizioni di contratto da parte delle azienda.

Trovata la tipologia di contratto che fa al caso nostro è possibile comunicare lo stesso numero richiedendo la procedura di migrazione dal vecchio al nuovo operatore: basterà fornire il codice di migrazione indicato sulla bolletta (consigliamo di informare per iscritto anche il vecchio gestore della vostra scelta).

È importante verificare sempre la prima bolletta o quella di chiusura al fine di scongiurare eventuali addebiti non dovuti.

Gli operatori spesso offrono la possibilità di acquistare uno smartphone insieme alla stipula del contratto: ciò accade per vincolare il consumatore, ma è sempre possibile recedere dal solo abbonamento (voce, messaggi, dati) e procedere con il cambio operatore mantenendo attivo il piano rateale per il pagamento del cellulare.

Tuttavia, (prima di procedere al cambio operatore), è necessario inviare una comunicazione scritta per chiedere di mantenere attivo il pagamento rateale.

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