Ludmilla Karadzic

Per quanto attiene la cessione del quinto, il creditore potrà rivolgersi all’INPS per ottenere il rimborso con rate pari ad un quinto del rateo pensionistico attuale: la durata del rimborso sarà funzione della nuova rata mensile (che a sua volta dipende dall’importo della pensione), del debito residuo al momento del passaggio in quiescenza) e dell’eventuale quota vincolata del TFR (nel caso di dipendenti privati). Gli arretrati accumulati ad oggi saranno recuperati con il nuovo piano di rientro, che comincerà appena l’INPS perfezionerà la pratica.

Di solito, nelle aziende private il dipendente accantona il proprio TFR presso l’amministrazione stessa, che ne conosce dunque l’ammontare e lo gestisce, erogando eventuali anticipi e versandolo in caso di morte, licenziamento o pensionamento; le amministrazioni pubbliche e ministeriali, invece, spesso, non conoscono neppure l’entità del TFR maturato dai propri dipendenti, in quanto il TFR, che in questo caso è detto Indennità di Buonuscita o Indennità di Fine Servizio (IFS), è gestito dall’INPS, nel comparto ex INPDAP.

Pertanto, per riassumere, ad un certo punto vedrà prelevato dall’INPS un quinto dalla pensione mensile e la trattenuta continuerà fino a quando non sarà stato rimborsato il debito residuo (al netto della quota eventualmente vincolata del TFR per i dipendenti privati) al momento del pensionamento.

Per quanto riguarda il prestito delega, invece, il residuo dovrà essere regolato extra rateo di pensione direttamente fra creditore e debitore pensionato (il rimborso del prestito delega non può essere delegato all’INPS): se il contratto sottoscritto lo prevede, il creditore potrà aver diritto ad una quota del TFR (TFR vincolato, solo per i dipendenti privati). In caso di mancato adempimento, anche per accordo stragiudiziale a saldo stralcio, per il rimborso del prestito delega il creditore potrà avviare azione esecutiva di pignoramento della pensione, fino ad un massimo del 20% dell’importo percepito, dal pensionato debitore, che eccede il minimo vitale.

La vicenda di rimborso del prestito delega non potrà influire su un futuro rinnovo della cessione del quinto (che potrà essere ottenuto solo a definitiva estinzione della cessione attuale): piuttosto, incideranno, in tal senso, età del pensionato, importo mensile del rateo percepito ed entità dell’eventuale trattenuta per pignoramento.

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