Ludmilla Karadzic

La carta di credito Compass Easy Verde è una carta revolving: mettiamo che lei utilizzi la carta il primo gennaio per compare un oggetto del valore di mille euro.

Verrà contabilizzato da quel giorno fino al 24 gennaio (quando, supponiamo, debba essere versata la rata) un interesse del 24% annuo (TAEG).

Se non acquista altro, dal 25 gennaio matura per Compass un interesse annuo del 24% su un debito di 850 euro.

Sempre a bocce ferme, a partire dal 25 marzo il titolare della carta è tenuto a corrispondere a Compass un interesse del 24% su un importo di 700 euro.

E’ così via. E’ con gli interessi che corrono sull’esposizione sul saldo del fido corrente utilizzato che Compass ricava il proprio margine di guadagno. Oppure lei credeva che la possibilità di fare shopping con soldi a prestito, strisciando la carta fosse a costo zero?

Peraltro, lei avrebbe dovuto ricevere un estratto conto mensile a casa: nel caso in cui nulla le fosse pervenuto, per convincersi della correttezza (o meno) dei calcoli effettuati dalla finanziaria, può richiedere un estratto conto della carta dalla stipula ad oggi (si tratta di un suo esercitabile diritto).

Qualora, invece, lei non avesse mai effettuato acquisti o pagamenti con la carta revolving, allora la questione andrebbe esaminata approfonditamente e, comunque, prima di ogni ulteriore considerazione, andrebbe richiesto alla Compass un dettagliato estratto conto (la Compass è obbligata a trasmetterle una copia) per capire cosa abbiano, eventualmente, combinato.

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