Il riscatto del sinistro per evitare aumenti della polizza assicurativa

Altro metodo per evitare aumenti consistenti nella polizza rc auto, è quello di derubricare il sinistro: vediamo come.

Alcune volte, in caso di incidente, può essere conveniente la derubricazione del sinistro: ovvero rimborsare la somma pagata per l'incidente provocato evitando, in questo modo, lo scatto del Malus e il conseguente aumento del premio assicurativo.

Questa decisione non deve essere presa al momento del sinistro stradale.

Basta infatti richiedere alla propria compagnia d'assicurazione poco prima della scadenza l'importo dei danni effettivamente pagati, confrontarlo con l'aumento del premio di rinnovo e decidere se conviene o meno rimborsare la somma pagata dalla compagnia per il risarcimento del danno.

Se il danno è già stato pagato dall'assicurazione mediante la procedura di risarcimento diretto è necessario rivolgersi alla Consap, la società che ha per oggetto principale l'esercizio in regime di concessione di servizi assicurativi pubblici, nonché l'espletamento di altre attività e funzioni di interesse pubblico affidatele sulla base di disposizioni di legge, concessioni e convenzioni.

In questo modo la compagnia di assicurazione non potrà applicare una maggiorazione del premio RC auto.

Per il riscatto sono necessarie le condizioni di polizza dove ravvisare i coefficienti di premio assegnati dalla compagnia ad ogni classe di merito e il premio RC auto dell'anno in cui è avvenuto il sinistro. Va inoltre verificata la classe di merito assegnataria a seguito dello scatto bonus/malus.

Facciamo un esempio: Nel 2016 hai causato un sinistro di cui sei il principale o l'unico responsabile.

La tua è la classe di merito n. 9 e col sistema del Bonus-Malus nel 2017 passeresti alla classe di merito 11 (come già ricordato, in caso di incidente con colpa maggiore al 50% la classe di merito aumenta di ben 2 classi).

Il costo del riscatto del sinistro alla compagnia ammonta a 500 euro.

A questo punto è doveroso verificare se l'aumento del premio assicurativo è superiore al riscatto.

Tieni presente che i vantaggi del riscatto (non aumentare di classe) si estendono anche agli anni successivi; per tornare all'attuale classe 9 dovrai aspettare il 2019 se non riscatti.

È importate sapere che questa possibilità esiste qualora, alla scadenza della polizza, l'assicurato decida di cambiare compagnia, presentandosi alla nuova assicurazione con un attestato di rischio privo del sinistro.

È inoltre importante sapere che sono riscattabili solo i sinistri liquidati e contabilizzati totalmente per i quali non risultino pendenti di danno.

Non lo sono i sinistri con collisione tra più di due veicoli, i sinistri con solo danno a persone o cose, i sinistri con collisione con ciclomotore non munito di targa ai sensi del D.P.R. n. 153 del 6.3.2006 (ciclomotori con cilindrata pari o inferiore a 50cc sprovvisti di targa), i sinistri dove la Compagnia non abbia aderito alla Card (Convenzione tra Assicuratori per il risarcimento diretto), i sinistri dove la polizza assicurativa preveda una franchigia. In questi ultimi casi sarà cura dell'assicurato rivolgersi alla propria assicurazione per capire se sarà possibile comunque effettuare il riscatto.

La richiesta di riscatto del sinistro varia a seconda della procedura di risarcimento:

  • se il danno è stato risarcito dall'assicurazione del danneggiato occorre rivolgersi alla Consap per conoscere l'ammontare del sinistro pagato e procedere al rimborso;
  • se il danno è stato risarcito direttamente dalla propria compagnia, la richiesta va presentata a quest’ultima.

Esistono, inoltre, alcune garanzie accessorie della polizza RC auto che consentono all'assicurato, nonostante sia stato l'artefice di un sinistro stradale, di mantenere inalterata la classe di merito.

È bene sapere però che il “salva classe” di merito si riferisce solo alla classe interna e non alla classe universale che vedrà comunque l'applicazione del Malus.

16 gennaio 2017 · Gennaro Andele

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