Pensione di reversibilità » Tutto ciò che devi conoscere

Pensione di reversibilità » Diretta ed Indiretta

La pensione di reversibilità è un importo della pensione che un componente della famiglia, il beneficiario, riceve alla morte del lavoratore assicurato o che percepiva una pensione di vecchiaia, di anzianità o di inabilità. Vediamo, all'interno dell'articolo, tutti gli aspetti di questa particolare procedura.

Tutto sulla pensione di reversibilità

Esistono due forme di pensione di reversibilità:

Chi ha diritto alla prestazione beneficia di una pensione mensile erogata dall'ente (INPS).

I beneficiari della pensione di reversibilità

Hanno diritto alla prestazione i componenti del nucleo familiare del dante causa così come individuati dalla normativa di riferimento. Vediamoli.

I beneficiari:

  1. il coniuge;
    • il coniuge separato, purché il dante causa risulti iscritto all'Ente prima della sentenza di separazione; se il coniuge è separato con “addebito” (cioè per colpa), solo se è titolare di assegno alimentare a carico del coniuge deceduto;
    • il coniuge divorziato, se è titolare di assegno di divorzio e non ha contratto nuovo matrimonio, purché il dante causa risulti iscritto all'Ente prima della sentenza di divorzio.
      Nel caso in cui il coniuge deceduto abbia contratto un nuovo matrimonio, la percentuale di ripartizione dell'unica quota di reversibilità tra il coniuge superstite ed il coniuge divorziato è stabilita dall'autorità giudiziaria con motivata sentenza su istanza delle parti interessate. In caso di morte di uno dei due coniugi titolari della pensione di reversibilità, al coniuge sopravvissuto viene attribuita la quota intera. In caso di nuove nozze, il coniuge perde il diritto alla pensione di reversibilità e allo stesso viene liquidata, una tantum, una somma pari a 26 volte l’importo della pensione percepita alla data del nuovo matrimonio.
  2. i figli (legittimi, legittimati, adottivi, naturali, legalmente riconosciuti):
    • minori di 18 anni;
    • studenti di scuola media superiore di età compresa tra i 18 e i 21 anni, a carico del genitore deceduto e che non svolgono attività lavorativa;
    • studenti universitari per tutta la durata del corso legale di laurea e, comunque, non oltre i 26 anni, a carico del genitore deceduto e che non svolgono attività lavorativa;
    • inabili di qualunque età a carico del genitore deceduto.
  3. i nipoti, che la Corte Costituzionale ha equiparato ai figli legittimati includendoli tra i destinatari della pensione di reversibilità, purché di età inferiore ai 18 anni e a carico del dante causa, anche se non formalmente affidati allo stesso.
  4. i genitori(in mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti):
    • con almeno 65 anni di età;
    • non siano titolari di pensione diretta o indiretta;
    • a carico del dante causa al momento del decesso.
  5. i fratelli celibi e le sorelle nubili (in mancanza del coniuge, dei figli, dei nipoti e dei genitori):
    • inabili al lavoro;
    • a carico del lavoratore defunto;

La condizione “a carico” si configura come uno stato di bisogno determinato dalla non autosufficienza economica e dal mantenimento abituale da parte del dante causa quando il superstite percepisce un reddito non superiore all'importo del trattamento minimo di pensione maggiorato del 30%.

Pensione di reversibilità - Come si ottiene

Per ottenere la prestazione è necessaria la domanda di pensione. La domanda, può essere presentata agli Uffici centrali o periferici dell'Ente, sia direttamente sia tramite Patronato, ovvero on line collegandosi direttamente al sito.

Se la domanda viene respinta, entro 90 giorni, al comitato provinciale dell'Inps si può presentare ricorso in carta semplice agli sportelli appositi o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

Inoltre:



Decorrenza della pensione di reversibiltà

La pensione di reversibilità decorre dal mese successivo alla data del decesso del pensionato o dell'assicurato, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda di pensione.

Le quote di pensione spettanti ai superstiti:

Coniuge e figli

Figli senza coniuge

Da notare che ai nipoti spettano le stesse quote dei figli.

Genitori:

Fratelli celibi e sorelle nubili

Riduzione dell'assegno

La pensione di reversibilità è soggetta a riduzione in presenza di redditi del beneficiario, ad esclusione dei casi in cui il nucleo familiare comprende i figli di minore età, studenti o inabili.

Vediamo il reddito e la percentuale di riduzione:

Indennità una tantum

Nell'ipotesi in cui l’assicurato sia deceduto senza che si siano maturati i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta, ai superstiti spetta una indennità una tantum.

Nel sistema contributivo, l’indennità è pari all'importo mensile dell'assegno sociale moltiplicato per il numero degli anni di contribuzione accreditati.

Nel sistema retributivo l'indennità è liquidata in proporzione all'entità dei contributi versati, purché nel quinquennio precedente la data della morte, risulti versato almeno un anno di contributi.

25 febbraio 2014 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Pensione di reversibilità » Tutto ciò che devi conoscere Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 25 febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria sentenze della Corte Costituzionale Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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