Cartella esattoriale nulla se non motivata


L’agenzia delle Entrate ricorre per cassazione avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio numero 808/40 /09 del 28 dicembre 2009, che accoglieva l`appello di un contribuente avverso la sentenza di primo grado, dichiarando la nullità di cartella esattoriale relativa ai redditi IRPEF 2001.

I giudici di Cassazione, con la sentenza numero 20211 del 3 settembre 2013, hanno rigettato il ricorso in quanto la sentenza di merito contiene l’accertamento in fatto relativo alla carenza di qualunque motivazione o spiegazione della cartella esattoriale. Per gli ermellini, infatti, l`indicazione di un “omesso o carente versamento” non costituisce adeguata motivazione di una pretesa fiscale.

6 Settembre 2013 · Simone di Saintjust



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Stai leggendo Cartella esattoriale nulla se non motivata Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 6 Settembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 Luglio 2017 Classificato nella categoria nullità inesistenza illegittimità della cartella di pagamento Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento

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  • Carla Benvenuto 7 Settembre 2013 at 13:57

    La sentenza mette fine a un abuso perpetrato per lungo tempo dai concessionari della riscossione che, senza indicare la specifica della causale, pretendevano il saldo della cartella esattoriale. Finalmente scatta la tutela per i cittadini che hanno il diritto di verificare l’effettiva richiesta del fisco e la sua aderenza alla realtà. La trasparenza quindi inizia dall’emissione della richiesta di pagamento, diritto fino a questo momento negato.

    Dalila Loiacono, responsabile dello sportello MDC “Sos Equitalia”, commenta così la deposizione della sentenza 20211 della Corte di Cassazione che afferma che sono nulle le cartelle di pagamento prive di parte motiva e che l’indicazione di un “omesso o carente versamento” non costituisce adeguata motivazione di una pretesa fiscale.